La Nostra Vision

La Situazione è critica

Negli ultimi dieci anni il reddito dei professionisti iscritti alle casse di previdenza private è diminuito del 3% circa, e il potere di acquisto si è ridotto del 18%. In questo difficile contesto il reddito medio dello psicologo iscritto all’ENPAP (14.000 euro/anno) è meno della metà della retribuzione media di un libero professionista iscritto ad altri Enti Previdenziali (34.000 euro/anno). Inoltre, la maggior parte degli iscritti alla nostra cassa previdenziale a 65 anni avrà una pensione inferiore all’attuale reddito di cittadinanza. (Per Info vedi: www.adepp.info)

Soluzione: Welfare Attivo 

Bisogna associare alle attuali politiche di Welfare assistenziale una vincente politica di Welfare Attivo!
L’Enpap, in sinergia con il CNOP e con il mondo universitario, deve diventare un protagonista attivo nella promozione della figura dello psicologo come professionista di qualità.
L’Enpap deve diventare protagonista nello sviluppo di una nuova rete di contatti con interlocutori del mondo dell’imprenditoria, della cooperazione, degli ordini professionali, della politica; con ognuno di questi attori dobbiamo creare un network di obiettivi condivisi inerenti gli attuali e futuri scenari del mercato del lavoro, e fare emergere il ruolo attivo della psicologia in questi scenari. Si devono consolidare gli attuali ambiti d’impiego della psicologia, intercettare nuove aree d’intervento psicologico, promuovere lo sviluppo delle competenze richieste nei settori innovativi della professione, facilitare l’accesso al credito e ai fondi europei, promuovere nel paese la visibilità dello psicologo come professionista di qualità.

Aree di Intervento

INVESTIRE SUL PRESENTE, GARANTIRE IL FUTURO

WELFARE ATTIVO: LO PSICOLOGO COME PROFESSIONISTA DI QUALITÀ

Grazie a un insieme di cambiamenti normativi le Casse di previdenza hanno raccolto la sfida di ampliare le prestazioni, non più solo riferite alla sostenibilità finanziaria dei processi assistenziali e previdenziali. Assistiamo a un processo di trasformazione delle politiche previdenziali solo “passive” in politiche anche “attive”, che mettono al centro non più solo l’individuo ma l’intera categoria professionale. (Per Info vedi: www.adepp.info)

INTERCETTARE I NUOVI MERCATI E MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL LAVORO PSICOLOGICO

I cambiamenti del mercato del lavoro d’area psicologica devono essere intercettati dagli Enti di Previdenza per supportare il professionista nel cammino verso specializzazioni più adeguate alle esigenze del mercato. L’Enpap deve colmare quel vuoto formativo, frequentemente non promosso poiché ancora poco riconosciuto dalla platea dei professionisti. Bisogna favorire quindi i processi di competitività e le specializzazioni future-oriented! L’Enpap deve intercettare i nuovi mercati del lavoro psicologico: intelligenza artifciale, nuove psicopatologie, nuove dipendenze, sistemi diagnostici basati su sistemi di deep learning, neuromarketing, decision making aziendale, psicologia gestionale basata su sistemi di machine learning, psicologia della comunicazione virtuale, ecc.
Allo stesso modo l’Ente deve consolidare gli attuali contesti lavorativi supportando il professionista in un costante miglioramento specialistico e qualitativo.

Un esempio di SVOLTA!

Davide Rigoni
Ph. D., is the founder of iCense, a Brussels-based company that provides consultancy, training, and research services in neuromarketing, and is currently Professor of Neuromarketing at Hult International Business School, London, UK, and research staff at the Marketing and Consumer Behavior unit at the Department of Business of the VUB. After obtaining a Ph. D. in Cognitive Science at the University Padova (Italy) he continued his research at Aix-Marseille University (France) and at Ghent University (Belgium), where he investigated the brain correlates of decision-making. He authored several high-tier peer-reviewed international articles in the field of psychology and neuroscience and was invited to several conferences, seminars, and workshop worldwide. In 2017 he left academia for the business world.

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SINERGIE CON VINCENTI PARTNER D’IMMAGINE, D’IMPRESA E CON GLI ALTRI ORDINI PROFESSIONALI

L’Enpap, in sinergia con il CNOP, deve creare sinergie costruttive con importanti associazioni di categoria (es.: Confindustria, Confcommercio). Bisogna partecipare ai loro eventi per rendere visibili le competenze specialistiche dello psicologo e promuoverne le professionalità non ancora pienamente conosciute. È necessario collaborare con grandi aziende nazionali e internazionali per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro della figura dello psicologo, anche rendendo visibili competenze spesso inespresse della nostra categoria.
In parallelo è necessario creare sinergie costruttive anche con quegli ordini professionali con i quali si possono instaurare forme di collaborazione in grado di favorire nuovi sbocchi occupazionali.

ADOTTARE FORME INNOVATIVE DI ACCESSO AL CREDITO

È necessario implementare forme innovative di accesso al credito quali, ad esempio, quelle basate sul Psychometric Credit Score per sostenere l’avviamento professionale e il successivo costante miglioramento qualitativo.

PARTNERSHIP E CULTURA DELL’INVESTIMENTO RESPONSABILE

Si devono pensare forme di collaborazione economica e imprenditoriale con singoli professionisti, gruppi di professionisti, aziende del settore, università (es.: Start Up in ambiti innovativi e prospettici, competenze accademiche al servizio dello sviluppo della professione). L’Enpap deve anche farsi garante di una cultura dell’investimento responsabile, promuovendo corsi di educazione agli investimenti che tengano conto delle caratteristiche esigenze della categoria, offrendo alle proprie iscritte e ai propri iscritti una linea diretta di consulenza sugli stessi.

ACCESSO AI FONDI EUROPEI, NAZIONALI E REGIONALI PER GLI PSICOLOGI

Bisogna favorire l’accesso alle diverse forme di finanziamento con un’adeguata diffusione dei Bandi d’area psicologica. È altresì indispensabile costituire un team di esperti retribuiti dall’Enpap al quale i professionisti possono rivolgersi per la consulenza e l’accompagnamento alla partecipazione ai bandi attivati dall’unione europea, dallo stato italiano e dalle singole regioni. Accedere a un finanziamento di un bando europeo comporta notevoli ostacoli burocratici e soprattutto la necessità di trovare credibili partner istituzionali nazionali e internazionali. L’Enpap deve aiutare a risolvere entrambe le criticità: mettere a disposizione del professionista o di un gruppo di professionisti tra loro associati un team di esperti nella ricerca e nella progettazione di bandi europei idonei per i progetti della categoria. Inoltre, l’Enpap, anche in collaborazione con altri Enti Istituzionali, potrebbe favorire la formazione di joint-venture vincenti nel reperimento dei fondi di cui sopra.

OSSERVATORIO PERMANENTE SULL’ADEGUATEZZA DEI COMPENSI DELLE PRESTAZIONI PSICOLOGICHE

Le prestazioni psicologiche vengono frequentemente sottopagate, anche perché spesso non riconosciute nei loro livelli qualitativi. L’Enpap, in quanto “punto di osservazione naturale” delle dinamiche del mondo del lavoro psicologico, in collaborazione con l’Ordine, deve monitorare l’adeguatezza dei compensi delle prestazioni psicologiche facendosi garante della dignità del lavoro dei propri iscritti, se il caso anche denunciando agli organi competenti tutte quelle situazioni che ledono la dignità della nostra categoria.

FAVORIRE UNA FATTIVA CULTURA DELLE PARI OPPORTUNITÀ

Un aspetto critico della nostra professione riguarda la disparità di reddito ancora sussistente tra psicologhe e psicologi. Le colleghe, ossia l’80% della nostra categoria professionale, guadagnano mediamente 13.000 euro/anno a fronte di un reddito medio dei colleghi pari a 18.000 euro/anno. Una reale cultura delle pari opportunità non può più considerare sostenibile questa asimmetria, ma deve promuovere parità di diritti, dignità, valore e rispetto in linea con le azioni di governo in tema di parità di genere e a sostegno della conciliazione lavoro-famiglia e genitorialità.

INVESTIMENTI SOSTENIBILI DEL PATRIMONIO ENPAP

Il mondo della finanza sta attribuendo sempre più valore agli investimenti sostenibili favorendo l’integrazione sistematica dell’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo: ESG (Environmental, Social, Governance). La sostenibilità è un fattore innovativo delle politiche d’investimento delle casse previdenziali e per la Global sustainable investment association (Gsia), gli investimenti mondiali in società sostenibili sono passati dai 21.400 miliardi di dollari del 2014 ai 40.000 miliardi nel 2017.
“I titoli nei quali sono investite le risorse tengono in considerazione il comportamento dell’azienda nei confronti dell’ambiente (rispetto a fattori quali cambiamenti climatici, emissioni di CO2, inquinamento dell’aria e dell’acqua, gli sprechi e la deforestazione), del sociale (rispetto a fattori quali politiche di genere, i diritti umani, gli standard lavorativi e i rapporti con la comunità civile) e delle pratiche di governo societario, (rispetto a fattori quali le politiche di retribuzione dei manager, la composizione del consiglio di amministrazione, le procedure di controllo, i comportamenti dei vertici e dell’azienda). Ora più che mai il sociale, la difesa dell’ambiente, il rispetto delle regole e il buon governo rappresentano asset tangibili di un’azienda, che generano valore economico oltre che sociale.
Inoltre, gli investitori istituzionali hanno una visione più integrata e realistica dell’impresa e possono così valutare agevolmente la sostenibilità del modello aziendale, e sui rischi, diversi da quelli finanziari, al fine di ottenere un maggior beneficio anche nel processo di allocazione dei capitali in un orizzonte temporale di lungo periodo.” AdEPP (2020). V Rapporto sugli Investimenti degli Enti di Previdenza Privati. Roma. http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/V_Rapporto_AdEPP_sugli_investimenti_16_novembre_2020.pdf

PROMUOVERE NEL PAESE LA VISIBILITÀ DELLA PROFESSIONE DI PSICOLOGO COME PROFESSIONE DI QUALITÀ

Una politica di Welfare Attivo come quella sopra delineata deve essere completata con un radicale riposizionamento della figura dello psicologo. Nell’immaginario collettivo (e a volte all’interno della nostra stessa categoria), non sempre emergono la qualità e la rilevanza sociale della nostra professione. La psicologia – nelle sue diverse declinazioni – deve essere considerata come una professione di qualità, sempre aggiornata, preparata ad affrontare i costanti cambiamenti della nostra società e del mercato del lavoro. Dobbiamo ricordarci che molti nostri colleghi si sono distinti a livello internazionale per capacità d’innovazione e grazie al loro lavoro hanno cambiato positivamente la qualità della nostra vita. Alcuni di loro hanno anche vinto il Nobel. Ad esempio, Daniel Kahneman (Premio Nobel per l’Economia) ha inserito la psicologia nelle decisioni economiche, Herbert A. Simon (premio Nobel per l’Economia) ha introdotto la psicologia del pensiero nell’Economia, Geoffrey Hinton, il padre dei processi di deep learning, ha rivoluzionato le reti neurali artificiali alla base di programmi d’eccellenza come Siri. Dobbiamo essere orgogliosi della nostra professione di psicologo!

LA GESTIONE STRATEGICA DEI SERVIZI ENPAP: SEMPLICI, COMODI E VELOCI

Nel corso della fase pandemica dovuta al Covid-19 molti colleghi, nel chiedere aiuti e supporti all’Enpap, hanno sperimentato le frustrazioni conseguenti alle complessità burocratiche del nostro Ente.
Oggi più che mai gli psicologi devono affrontare una lunga serie di impellenze burocratiche e fiscali che rischiano di ridurre il tempo da dedicare alla professione. Per questa ragione l’Enpap deve diventare semplice, comodo ed efficiente. I colleghi devono ottenere delle risposte certe in tempi definiti, la documentazione deve essere semplice da compilare, i processi devono essere chiari e comprensibili e ogni richiesta deve essere gestita con la massima efficienza.
È importante che gli psicologi possano entrare facilmente in contatto con l’Enpap ed ottenere il miglior supporto possibile con un servizio di consulenza personalizzato. Il sito deve essere strutturato secondo i principi della “user experience” in modo da essere facile da consultare e oggi, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, è possibile fornire anche dei supporti online H24.
In sintesi l’Enpap deve sapersi armonizzare sulle tue specifiche esigenze, deve essere in grado di ascoltare i tuoi bisogni e sostenerti nel tuo lavoro con servizi innovativi e di alto profilo. L’Enpap oggi può diventare il tuo migliore alleato nella professione.

ENPAP AMICO: PROMUOVERE UN’ADEGUATA CULTURA PREVIDENZIALE

Una parte significativa degli psicologi iscritti all’Enpap considera il pagamento dei contributi previdenziali come un’ennesima tassa.
“Enpap AMICO” significa far sì che gli psicologi iscritti vedano il proprio Ente di Previdenza:
– come una base sicura di assistenza e previdenza (Welfare passivo);
– come un partner affidabile e competente nella realizzazione imprenditoriale della propria professionalità;
– come il canale privilegiato per la promozione e la diffusione della qualità del lavoro psicologico.
Inoltre, è necessario che l’Ente di previdenza metta a disposizione un team di esperti per assistere e facilitare il ricongiungimento tra altri fondi pensione privati e l’Enpap, oppure tra i contributi INPS e l’Enpap (nei casi dove è previsto/ammesso).
Solo in quest’ottica sarà possibile creare quell’atmosfera di fiducia nei confronti del nostro Ente di previdenza che consentirà di vivere i versamenti contributivi come un investimento sul proprio futuro.